Crolli cornicioni e decori? rifarli leggeri ed aderenti in poliuretano una soluzione


Quale è la causa dei numerosi crolli di porzioni di cornicioni, decori e intonaci che stanno accadendo in città e perché eventi come questi non capitano a Milano Londra o Parigi con la stessa frequenza?

08-03-2015 12-05-27L’estremo logoramento che questi elementi subiscono esposti in esercizio diretto alle intemperie è solo una delle ragioni dei “precoci” deterioramenti, che portano a distacchi e crolli.

Le scarsissime modalità di costruzione, ricostruzione e ancor di più di impermeabilizzazione e protezione con le quali abitualmente vengono trattati questi manufatti, sono a mio avviso le radici di un fenomeno “evitabile”.

Certamente la risoluzione più ovvia e naturale a questo problema, sarebbe quella di sostituire le rigide malte cementizie “tufo incompatibili” con le malte a calce aerea e pozzolana reattiva (zeolite) “tufo compatibili” per tutte le lavorazioni di ripristino riporto o livellamento necessarie e iniziare a sostituire quel “miserabile” accoppiamento guaina bituminosa/ardesia con sistemi impermeabili più efficaci.

Rimandando ad altra discussione la difficoltosa possibilità di modificare alcune radicate tecniche edili nostrane, potremmo concentrarci sulla possibilità di ridurre o addirittura “rimuovere” la pericolosità intrinseca di questi manufatti, alleggerendoli in modalità risolutiva con una fedele ricostruzione in materiale poliuretano.

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È infatti lo sproporzionato peso proprio che presentano questi elementi decorativi realizzati in stucco o malta, che li rendono motivo di altissimo rischio per l’incolumità dei cittadini.

Anche una piccola porzione di malta da intonaco, che arriva a pesare dai 50 ai 100 kg per mq, in caduta libera da 20 metri di altezza non lascia scampo a chi ha la sventura di riceverla sul marciapiede sottostante.

Se a questo inadeguato peso aggiungiamo poi l’insufficiente capacità di aderenza ai supporti che mostrano le malte con cui vengono realizzati, tradizionalmente povere di legante e poco compatibili con substrati in tufo, aumentano sensibilmente le possibilità di distacco.

È a questo tipo di pericolo a cui siamo tutti indistintamente esposti in città, ogni giorno dell’anno per una situazione predestinata a peggiorare ogni giorno di più.

La mia proposta è quindi; riduciamo drasticamente il peso di questi elementi ricostruendoli in poliuretano e miglioriamo l’aderenza al supporto, annullando definitivamente il pericolo di crollo

Il poliuretano consente di intervenire in modo veloce e sicuro nella ricostruzione di elementi decorativi e la riproduzione di decori e elementi ornamentali che devono essere ripristinati dopo crollo o pericolo di distacco.

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L’impiego di materiali poliuretanici è una tecnologia ancora troppo poco utilizzata dai nostri operatori edili, a causa di concetti mentali (e storici) destinati ad essere superati, di budget ridotti e dai maldestri divieti delle soprintendenze nostrane.

Da un solo elemento originale è possibile ricavare uno stampo ed eseguire infinite copie dello stesso, mediante la tecnologia dello spruzzo di un materiale poliuretanico spruzzato sull’originale e in grado di realizzare uno stampo negativo direttamente sul posto.

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Contattatemi, possiamo essere operativi immediatamente

Infinite sono le occasioni di impiego di questa tecnologia che può essere utilizzata per la ricostruzione di una mensola come di un capitello o  di una colonna, con aspetto finale impossibile da distinguersi tra elementi originali e copie in poliuretano.

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Il poliuretano non è tossico, è un materiale estremamente versatile  leggero e resistente, sicuro e rispettoso dell’ambiente ed è  attualmente molto utilizzato per realizzare elementi decorativi e scenografie in generale, come rocce e cortecce artificiali, anche le autovetture sono per il 60% in poliuretano, così come la maggior parte dei nostri mobili ed oggetti di arredamento.

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L’unione di poliuretani e poliuree diversi tra di loro, rigidi, espansi strutturali, elastomeri, schiume flessibili e vernici poliuretaniche, consentono di procedere alla fabbricazione di manufatti edili come cornicioni, decori, capitelli, colonne, bugnati etc etc.

Con un particolare tipo di poliuretano siamo in grado di realizzare velocemente stampi “in sito” in modo assolutamente preciso e fedele, spruzzando il materiale direttamente sull’originale da copiare.

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Tale  tecnica consente di intervenire con facilità in situazioni a volte difficili da riprodurre per mancanza di budget e manovalanza specializzata, come potrebbe essere, ad esempio, la copia di una testa di angelo posta ad altezza difficilmente raggiungibile o non facilmente asportabile.

L’esempio di Las Vegas dimostra la grande duttilità di questo materiale, dove tutti i prospetti dei grandi alberghi sono stati realizzati con largo uso di poliuretano, con risultati straordinari.

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Se pensiamo che tutto quello che vediamo nella foto qui sopra sia calcestruzzo armato o intonaco premiscelato, sbagliamo grossolanamente.

Agli inopportuni puristi che storcono il naso per la poca “storicità” di elementi architettonici e decorativi cosi realizzati, andrebbe ricordata la tragedia della Galleria Umberto I° e a loro chiesto “come risolviamo il problema?” aspettandosi una risposta chiara ed inequivocabile e non filosofia.

Nella foto seguente solo il 50 % dei decori è originale, mentre il restante è stato ricostruito in poliuretano; ve ne accorgete?

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Rivestimento di poliuretano su polistirolo

Il polistirolo è un materiale rigido ma debole. Può essere facilmente plasmato nelle forme desiderate ma è sicuramente  fragile. Per essere  utilizzato in modo che resista  deve essere opportunamente rivestito con un materiale che offra sufficienti garanzie di durata nel tempo.

La tecnologia collaudata da molti anni di rivestire il polistirolo con poliuretano rigido spruzzato è straordinariamente efficace.

Il sistema non è nuovo, venne infatti utilizzato in Germania subito dopo la Seconda Guerra Mondiale,  ricostruire rapidamente gli ornamenti degli edifici danneggiati dai bombardamenti e in seguito la tecnica fu adottata nei Parchi Tematici tipo Disneyland.

I materiali utilizzabili per questo tipo di rivestimento sono duri o flessibili, scelti in base all’utilizzo dell’oggetto rivestito mentre i limiti sono riferiti solo alla  propria creatività e fantasia.

Una variante affine

In considerazione di manufatti con pesi ridotti e con prestazioni MF “Maintenance Free”, alcuni anni fa fui contattato per una consulenza tecnologica sul risanamento dei  cornicioni della villa Anton Dhorn di Napoli sede dell’Aquario, per i quali consigliai e successivamente fornii travi in VTR vetroresina in sostituzione delle antiche putrelle in ferro, come mostra la foto qui sotto.

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Altre applicazioni con poliuretano

  1. Impermeabilizzazione tetti
  2. Impermeabilizzazioni fondazioni
  3. Riempimento intercapedini murarie per isolamento
  4. Isolamento pareti e solai
  5. Incapsulamento amianto

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