Consolidamento e incollaggio di intonaci distaccati mediante iniezioni


Consolidamento e incollaggio di intonaci distaccati mediante iniezioni

Con l’impiego delle boiacche CALCHERA SAN GIORGIO Boiacca Iniezione 50 e Boiacca Iniezione Leggera

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L’operazione di consolidamento di intonaci originali di interesse storico culturale distaccati con o senza decorazione, affreschi e pitture murali in genere, l’incollaggio di intonaci decoesi o tasche parietali con compromessa adesione, il rabbocco di lacune e il riempimento di vuoti mancanti, tra intonaco e la muratura di supporto è una tecnica che richiede particolare cura e pazienza applicativa, eseguito da personale specializzato a qualsiasi altezza su pareti verticali, orizzontali o inclinate, sia piane sia curve.

La tecnica secondo le direttive impartite dalla D.L. e dalla Soprintendenza, consiste nella iniezione manuale di una miscela legante che integri la malta originaria contribuendo a ristabilire la continuità del sistema stratigrafico tra supporto distaccato, sollevato in più punti o zone, privo di adesione che tende a staccarsi dall’arriccio o dalla muratura di supporto.

Dato lo spiccato carattere di idraulicità delle boiacche Calchera San Giorgio, l’assenza di sali solubili, l’alto grado di diffusività della malta ed il basso modulo elastico dei manufatti essiccati, si prestano come materiali ideali per il rabbocco di lacune ed il riempimento di volumi mancanti anche in condizioni critiche ove vi sia disgregazione della materia in siti umidi ed ammalorati.

Fasi operative

  • Preliminare all’intervento a farsi, è una attenta analisi delle superfici al fine di determinare l’esatta localizzazione dei distacchi, si può utilizzare un metodo manuale di battitura con martelletto o mediante video termografia

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  • posizionamento delle cannette di iniezione secondo reticolo prestabilito in tutte le aree in cui l’intanto è distaccato dal supporto, inserite utilizzando le cavità presenti o praticando dei fori con trapani elettrici a sola rotazione, la profondità di ogni singolo foro deve limitarsi allo spessore dell’intonaco per creare dei punti di ancoraggio tra l’intonaco e la muratura sottostante

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  • accurata pulitura dei fori, con aria compressa e dove necessario con acqua demineralizzata, delle cavità createsi tra l’intonaco finale e l’arriccio e/o la muratura di supporto, con aspirazione del materiale polverulento e malta disgregata, umidificazione delle cavità con iniezioni, a mezzo di siringhe, di acqua demineralizzata, da ripetere più volte, per favorire l’adesione del prodotto successivamente iniettato

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  • Stuccatura delle crepe anche di piccola entità e sigillatura preventiva dei bordi delle aree originarie, mediante applicazione e lavorazione con spatoline metalliche di apposita maltina “salva bordo” preconfezionata, in polvere, composta di calce aerea ad alto titolo di idrato di calcio [Ca(OH)2], specifiche pozzolane naturali – Calce Pozzolanica Pantheon – ed aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua, fibre rinforzanti ed additivi specifici migliorativi della funzione reologica. Priva di solfati, calce libera, né alcuna forma di clinker, con adeguata granulometria (Maltina per Ricostruzioni – Calchèra San Giorgio), al fine di prevenire eventuali fuoriuscite di composto consolidante dalle lesioni dell’intonaco

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  • Iniezioni in profondità con boiacca di calce costituita da legante totalmente idraulico (privo di calce libera) dato dalla miscelazione a freddo di idrato di calcio [calce aerea spenta Ca(OH)2], di primissima qualità, ottenuto dalla calcinazione, a bassa temperatura (850-900°C circa), di calcari puri, rigorosamente selezionati, cotti con le tecniche ed i modi tramandati dalla tradizione, e pozzolane naturali micronizzate di diversa superficie specifica ed energia – Calce Pozzolanica Pantheon – mista ad aggregati carbonatici micronizzati, appropriatamente fluidificato, a ritiro contrastato e priva di sali solubili, (Boiacca iniezione 50 – Calchèra San Giorgio) per il consolidamento di intonaci, affreschi, pitture murali; in alternativa Calce pozzolanica Pantheon mista ad aggregati carbonatici micronizzati e silicei ad alta superficie specifica, appropriatamente fluidificato, a ritiro contrastato e privo di sali idrosolubili, (Boiacca iniezione Leggera – Calchèra San Giorgio), per il consolidamento di intonaci, affreschi, pitture murali in volta, e grazie al suo basso peso specifico nel caso di grave distacco in cui ci siano notevoli spessori da riempire. Nel caso di fessurazioni verticali o sub-orizzontali, l’immissione avverrà dal basso verso l’alto, evitando di imprigionare aria tra i fori d’iniezione. L’iniezione avverrà a mezzo di siringhe o a mezzo di tubicini sino a rifiuto del supporto.

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  • Seguirà la rimozione dei tubetti d’iniezione e la sigillatura delle fessure stesse mediante applicazione di maltina di calce idraulica e sabbie (Maltina per Ricostruzioni – Calchèra San Giorgio). Si avrà cura di portare la stuccatura sino al livello più adeguato, in funzione dei successivi trattamenti previsti per le superfici circostanti
  • Nel caso di fessure di una certa entità la risarcitura delle stesse e dei tratti d’intonaco rimossi saranno preceduti dalla posa in opera, a cavallo della lesione, di retina in fibra di vetro antialcalina o similare, al fine evitare crettature sulla superficie dell’intonaco di nuova apposizione

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Vantaggi nell’utilizzo di Boiacca Iniezione 50 e Boiacca Iniezione Leggera

  • Non modificano la traspirabilità della muratura evitando quindi fenomeni di condensazione.
  • Evitano la formazione di muffe e batteri preservando gli intonaci e le eventuali decorazioni pittoriche presenti.
  • Presentano un’alta resistenza alle aggressioni alcaline.
  • Sono perfettamente compatibili con le strutture storiche.
  • Non contengono sali idrosolubili, né alcuna forma di clinker.
  • Non contengono calce libera, ovvero calce che non si è Nelle iniezioni la calce libera sarebbe estremamente dannosa in quanto non trova aria (CO2) per indurire all’interno delle strutture da consolidare, rimanendo in pasta per tempi lunghissimi, compromettendo la stabilità dei manufatti sottoposti a consolidamento. Tutti i monumenti, che possiamo ancora ammirare, esistono grazie al fatto che le malte che aggregano le pietre o i mattoni non contengono calce libera.

I materiali

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