Velature per il Restauro e la Manutenzione edile; appunti di capitolato


Cosa sono le velature

Per velature sono definiti quegli strati sottilissimi di colore applicati a guisa di velo sopra una superficie colorata allo scopo di modificarne il tono con trasparenza.

La tecnica pittorica prevede la sovrapposizione di una tinta ad un’altra, in modo che l’occhio dell’osservatore ne percepisca una terza che è il risultato cromatico delle due tinte applicate.

Una interessante peculiarità è data dalla “unicità” di ogni intervento dovuto al fatto che i risultati della perizia e della abilità del singolo artigiano sulle pareti sono irripetibili in modo identico.

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Palazzo Reale Napoli – riproduzione mattone e pietra di piperno con velature all’acqua di calce CALCHERA SAN GIORGIO

Il grande vantaggio della velatura infatti è che, per una serie di principi ottico-fisici, il colore dato con tale tecnica risulta sempre più brillante e potente di uno stesso colore dato a corpo (coprente).

Infatti nel tinteggiare una facciata, si deve considerare che l’effetto dei colori applicati in velature è tale che non è possibile di produrne uno simile con le paste colorate nella massa.

In conclusione possiamo dire che il fascino delle velature, che funziona con il principio dell’acquarello, è il loro carattere vivo, l’effetto trasparente della velatura aumenta l’intensità dei colori e la plasticità della struttura.

Non vi è miglior dimostrazione di ciò che s’intende per Arte del colorire se non la pratica della velatura 

Gilberto Quarneti

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Museo Bailo Treviso – interni velatura all’acqua di calce CALCHERA SAN GIORGIO

► Le velature nella storia

Nell’antichità l’uso delle velature era già conosciuto dagli Egiziani, dove dell’azzurro veniva sovrapposto in sottilissimo velo sul giallo, creando meravigliosi toni di brillanti verdi, così come i colori a tempera furono velati con dei colori a cera.

Plinio parla di velature date con colori temperati con l’uovo e sappiamo che sovente, si passava un giallo vegetale brillantissimo sopra l’ocra di un giallo più potente e che spesso si preparavano in giallo quelle superfici che dovevano essere pitturate alfine in rosso.

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Piano del Colore ‘virtuale’ della Siena del Lorenzetti

A certi viola e gialli davano delle preparazioni azzurre ed a certi rossi delle basi gialle, ecc. e tutto questo perché si sapeva di ottenere così, per sovrapposti colori a velatura, più potenza e forza di colorito.

L’arte della velatura, ebbe grande considerazione nelle epoche successive raggiungendo il livello più alto nel Rinascimento dove fu usata in modo eccelso da Raffaello, Michelangelo, Tiziano e Leonardo da Vinci.

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Riconoscere una vecchia velatura rosso su giallo

Quest’ultimo in uno dei suoi manuali spiegava in maniera esauriente gli effetti vantaggiosi che i colori stesi in velatura offrivano, precisando «E se tu avessi finito un’opera con esso verde semplice e poi la velassi sottilmente con esso aloe sciolto in acqua, allora essa opera si farebbe di bellissimo colore».

L’uso della velatura venne abbandonato nel Seicento a causa di un’espressione pittorica più decisa e pesante con toni più scuri e severi, che cercava di ottenere un effetto di luce molto contrastato.

Materiali consigliati da lancellottirestauro.com

Le finiture di fondo

Per eseguire delle corrette velature è preferibile avere pronti fondi ben adatti.

Le finiture di Calce Pozzolanica Pantheon della Calchera San Giorgio, sono composte dalla miscelazione a freddo di calce aerea selezionata ad alto titolo d’idrato di calcio, pozzolane naturali micronizzate, miste ad aggregati naturali di diverso colore e granulometria, assicurano alta resistenza alle aggressioni alcaline, assenza di sali idrosolubili, calce libera né alcuna forma di clinker.

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Fondo fine in calce pozzolanica ideale supporto per velature successive

Queste intonachine di finitura presentano una elevata traspirabilità e una naturale difesa dalla formazione di muffe e batteri, sono prodotte nel rispetto dell’ambiente e per il benessere abitativo risultano essere perfettamente compatibili con le strutture storiche d’ogni tempo e il fondo ideale per eseguire le velature.

► Materiali per velature

Per finiture e velature di pregio, per valorizzare tinteggiature normali e per ottenere eccezionali effetti decorativi con soluzioni creative, possono essere impiegati diversi materiali, si può far uso di velature oltre che nella pittura ad olio e all’acquerello anche nell’affresco, nella pittura al silicato di potassio (stereocromia), nella pittura a tempera e con la calce.

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Qui di seguito prendo in considerazione prodotti a base calce (CALCHERA SAN GIORGIO) ed ai silicati di potassio (KEIM FARBEN) che consiglio;

Calchèra San Giorgio; Tinteggio a Calce + Acqua Di Calce

Finitura di fondo, composta di grassello di calce ad alto titolo d’idrato di calcio [Ca(OH)2] = 98%, additivi migliorativi della funzione reologica e oli specifici. Velatura composta da una soluzione di idrato di calcio in sospensione satura in acqua, ottenuta dalla macerazione in acqua di grassello di calce ad alto titolo d’idrato di calcio Ca(OH)2 = 98% esente da impurità o additivi di qualsiasi tipo.

Keim Farben; Design-Lasur

Pittura minerale ai silicati per interni ed esterni a norma DIN 1062-1 a base di sol di silice.

Keim Farben; Fixativ Spetial + Granital

Per una maggiore opacità adatta agli esterni è possibile miscelare in cantiere il silicato trasparente Fixativ Spetial con una piccola parte del silicato pigmentato Granital, applicabile anche su tinteggio a calce.

Keim Farben; Purkristalat + Fixativ + Kristall Felsit

Il principe dei silicati, bicomponente composto dal silicato puro trasparente Fixativ e da una miscela a secco di puri pigmenti minerali inorganici, con eventuale pittura riempitiva a grana grossa costituita da puro silicato liquido di potassio e inerti minerali, sistema bicomponente applicabile esclusivamente su intonachine di sottofondo con spessore minimo 5 mm.

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Certosa Reale Collegno

► Tecniche di applicazione

Una velatura è composta da una quantità elevata di legante e una quantità molto più bassa di pigmento e nel giuoco delle trasparenze dei colori è da tener ben presente che un colore chiaro applicato sopra ad uno scuro, si smarrisce, viceversa, lo scuro sul chiaro guadagna.

Il risultato cromatico che si vuol raggiungere è sempre la somma colorica in trasparenza fra il colore di fondo dell’intonachino o del tinteggio di fondo e la tinta del guazzo con cui si applica la velatura.

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Una velatura non è perfettamente eseguita se non quando produce sulle superfici l’effetto d’una vernice colorata, per giungere a questi risultati, bisogna che la tinta, con cui si diluiscono i colori, sia accuratamente preparata e che si stenda facilmente col pennello senza lasciare colature, striature o bave.

Le velature sulle facciate da dipingere vanno sempre eseguite su intonachine di fondo ben ferme e sufficientemente asciutte di un ben preciso e determinato colore, si diluisca una tinta ben fluida e la si stenda, con pennello morbido, in una sola mano incrociando le pennellate; il risultato è sempre sorprendente.

Il castello di Gottesaue

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Castello di Gottesaue a Karlsruhe e particolare della originalissima velatura

Questo edificio del sedicesimo secolo, distrutto durante la seconda guerra mondiale, fu totalmente ricostruito alla fine degli anni 70 mantenendo inalterato, per quanto possibile, l’aspetto originario.

L’ufficio di edilizia pubblica di Karlsruhe diretto dall’Arch. Barbara Jakubeit per evitare l’appiattimento dei prospetti, scelse una tinteggiatura a velatura con i silicati di potassio della Keim Farben, composta da una mano di fondo, una mano intermedia e tre velature finali.

Riproduzione delle fasi di lavoro;

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La chiesa di Grosskitzighofen

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L’edificio di Grosskitzighofen in Baviera e il particolare della velatura con il finto mattone

Per il prospetto della chiesa comunale di Grosskitzighofen in Baviera vicino Monaco, per vivacizzare la facciata si è scelta una sorta di illusione prospettica riproducendo con una velatura ai silicati di potassio della Keim Farben una finta cortina di mattoni laterizi faccia vista, molto realistica.

Riproduzione delle fasi di lavoro;

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► Annotazioni per migliorie tecniche

Ormai le velature trovano vasto impiego sia su edifici storici come anche nell’architettura moderna e possono essere utilizzate sia su facciate come anche negli interni, conferendo un accento particolare alle pareti.

Nella tinteggiatura di facciate storiche e monumentali, si possono realizzare affascinanti decorazioni con elementi architettonici e rappresentazioni di motivi.

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Esempi di velature ai silicati di potassio KEIM FARBEN – Palazzo Trecchi Cremona – Santuario Regina Montis Regalis a Vicoforte (CN) – Pinacoteca di Brera Milano

Le decorazioni artistiche eseguite con i silicati di potassio, si distinguono soprattutto per la durata e resistenza nel tempo e per la tenuta agli agenti atmosferici ed all’inquinamento.

Da tempo dipinti moderni e decorazioni artistiche su pareti e facciate aumentano di importanza, dipinti con effetto illusionistico su facciate di grandi dimensioni dimostrano la vastità delle applicazioni realizzabili con la tecnica dei silicati.

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Una particolare tecnica della velatura è la marmorizzazione, migliaia di strutture sacrali, castelli sontuosi e abitazioni patrizie testimoniano la bellezza affascinante di questi lavori artistici.

Come in tempi passati anche al giorno d’oggi pilastri, colonne, riempimenti e parti di zoccolature offrono ideali campi d’impiego per marmorizzazioni e finte pietre, con i colori minerali ai silicati che offrono risultati eccellenti.

Anche per gli interni la tecnica della velatura rende possibile infiniti dipinti creativi con i colori minerali ai silicati di potassio, dal drappeggio con imitazione delle pieghe, elementi indispensabili nella tecnica del Trompe-l’oeil.

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Tecniche di tinteggio decorativo per interni con velature ai silicati di potassio KEIM FARBEN

Le possibilità creative con i colori minerali ai silicati di potassio non conoscono limiti – sia negli interni che sulle facciate, sia decorazioni moderne che classiche, velature o tinteggi coprenti, lineari o completi – lasciano spazio libero alla propria creatività.

Per informazioni, richiesta consulenze o preventivi in opera contattare;

Arch.I. Stefano Lancellotti – cell 335 6202221 – info@edilan.it

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Epoche diverse, stessi materiali

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