MALTE POZZOLANICHE PER IL RESTAURO: COMPOSIZIONE, COMPORTAMENTO E APPLICAZIONI NEL COSTRUITO ESISTENTE


Approccio ZEOCALCE tra calce e pozzolana, compatibilità dei materiali e conferme dalle ricerche sul cemento romano

ZEOCALCE è una realtà produttiva attiva dal 1994 nello sviluppo di materiali per l’edilizia a base di leganti pozzolanici, destinati in particolare agli interventi sul costruito storico e del Novecento, fino alle applicazioni contemporanee in cui il tema della compatibilità tra materiali e supporti torna ad assumere un ruolo centrale.

La produzione si fonda sull’impiego di materie prime selezionate, in parte derivanti dai processi di lavorazione del tufo e del marmo, successivamente micronizzate e integrate in un sistema formulativo controllato, che ha come obiettivo non la semplice prestazione del materiale, ma il suo comportamento nel tempo all’interno del sistema murario.

Malte pozzolaniche e restauro: il ruolo dei leganti calce–pozzolana

In questo senso, il riferimento ai leganti calce–pozzolana non rappresenta una scelta di tipo storico o evocativo, ma un criterio tecnico che deriva dall’osservazione del comportamento reale delle murature, in particolare in presenza di umidità, cicli termoigrometrici variabili e condizioni di esercizio non controllate.

Negli ultimi anni, alcune ricerche scientifiche internazionali, tra cui studi condotti dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) su materiali rinvenuti in contesti archeologici vesuviani, hanno contribuito a chiarire ulteriormente i meccanismi di funzionamento di questi sistemi leganti, evidenziando il ruolo delle reazioni tra calce e componenti pozzolaniche nella formazione di strutture minerali stabili e durevoli nel tempo.

Si tratta di contributi importanti sul piano scientifico, che hanno avuto anche una forte diffusione in ambito divulgativo, ma che, se letti in chiave tecnica, non introducono un materiale nuovo, quanto piuttosto confermano principi costruttivi già noti e consolidati nella tradizione mediterranea.

Cemento romano e MIT: interpretazione tecnica delle ricerche

Questo passaggio è rilevante perché aiuta a spostare l’attenzione da una lettura del materiale come prodotto a una lettura del materiale come sistema.

Nel costruito in esercizio, infatti, il comportamento di una malta non dipende esclusivamente dalla sua composizione, ma dal modo in cui interagisce con il supporto, dalla capacità di adattarsi alle variazioni termoigrometriche e dalla coerenza con gli strati che la circondano.

Comportamento delle malte nel costruito

È proprio su questo punto che si genera uno degli errori più ricorrenti.

Si tende a scegliere il materiale sulla base di una prestazione dichiarata, di una classificazione normativa o di una consuetudine operativa, senza verificare se quella scelta sia coerente con il comportamento reale della muratura su cui si interviene.

Il risultato è noto a chi lavora sul campo.

Interventi che, pur utilizzando materiali corretti sotto il profilo prestazionale, manifestano nel tempo fessurazioni, distacchi o fenomeni di degrado che non sono riconducibili alla qualità del prodotto o della posa, ma alla mancanza di compatibilità tra il materiale inserito e il sistema esistente.

Compatibilità dei materiali e coerenza dell’intervento

In questo contesto, la definizione delle malte non può essere intesa come un processo standard indipendente dal contesto applicativo, ma come una costruzione controllata del legante in funzione del comportamento del supporto e delle condizioni reali di esercizio.

È su questa logica che si basa l’approccio produttivo ZEOCALCE.

Il materiale non è concepito come elemento autonomo, ma come parte di un sistema che deve lavorare in equilibrio con la muratura, gestendo nel tempo le sollecitazioni meccaniche e gli scambi igrometrici.

Produzione ZEOCALCE e sistema ZEOLEGANTE

In questo quadro si inserisce lo ZEOLEGANTE, base dei sistemi ZEOCALCE, ottenuto mediante processi controllati che combinano idrossido di calcio e componenti pozzolaniche micronizzate, in modo da garantire un comportamento coerente con le esigenze del costruito in esercizio.

Norma UNI EN 459-1 e calce formulata FL

Le malte così formulate rientrano nella classe FL – Calce Formulata secondo la norma UNI EN 459-1:2015, con dichiarazione completa dei componenti e piena trasparenza formulativa.

Questo aspetto, spesso considerato secondario, è in realtà centrale.

La norma, infatti, classifica i leganti ma non ne descrive in modo esaustivo il comportamento nel contesto reale. La possibilità di conoscere la composizione del materiale diventa quindi uno strumento fondamentale per valutare la compatibilità con il supporto e per evitare scelte basate esclusivamente su parametri sintetici..

Controllo della composizione e comportamento reale dei materiali

Nel patrimonio architettonico esistente, la differenza tra un intervento che funziona nel tempo e uno che genera criticità non è quasi mai legata a un singolo parametro, ma alla coerenza complessiva del sistema.

Per questo motivo, la produzione ZEOCALCE si colloca in una logica che integra composizione, controllo e applicazione, con l’obiettivo di ottenere materiali che non solo rispondano a requisiti prestazionali, ma siano in grado di lavorare in equilibrio con il supporto, contribuendo alla durabilità dell’intervento.

Durabilità e sostenibilità degli interventi nel tempo

In questa prospettiva, anche il tema della sostenibilità assume un significato diverso.

Non è legato esclusivamente alla natura dei materiali impiegati, ma alla loro capacità di ridurre nel tempo i cicli manutentivi, mantenendo condizioni di equilibrio all’interno del sistema edilizio.

È una sostenibilità che si misura nella durata, non nella dichiarazione.

Documento tecnico ZEOCALCE
Approfondimento sulla composizione, le proprietà e gli ambiti applicativi delle malte pozzolaniche ZEOCALCE.

Quando è utile un confronto tecnico preliminare

In presenza di interventi in cui la definizione del materiale richiede una valutazione più approfondita delle condizioni del supporto e delle modalità applicative, può essere utile un confronto tecnico preliminare, finalizzato a orientare correttamente le scelte prima della fase esecutiva.

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