Risanamento edifici scolastici; una selezione di interventi efficaci e definitivi


La riqualificazione e la manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare scolastico Campano con oltre 700 edifici scolastici, di cui il 60% senza alcuna regola antisismica, 22.000 classi e 500.000 alunni nella solo provincia di Napoli, non sarà più considerato aspetto trascurabile.

DSC04785

In attesa che il governo Renzi inserisca nel suo programma tutti gli altri concetti necessari in aggiunta all’efficientamento energetico stabilito dai progetti PON e POIN e che venga ridotto (o eliminato) il patto di stabilità per gli enti locali, segnalo alcuni interventi tecnologici (NP) che possono essere di interesse per i tecnici incaricati.

Il Premier ha infatti chiesto a tutti i Sindaci di indicare un edificio scolastico descrivendone lo stato strutturale, le opere necessarie, i relativi costi e tempi di intervento.

Budget limitati, costringono ad ottimizzare al massimo l’efficacia e la durabilità degli interventi da scegliere, evitando pertanto l’impiego delle voci da tariffa prezzi.

Grazie allo snellimento delle procedure previste dal DPCM 22 gennaio 2014, di attuazione del D.L. “Del fare” n. 69/2013, sarà possibile ridurre i tempi di inizio e conclusione lavori; che possono essere appaltati senza attendere i 35 giorni successivi l’aggiudicazione.

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

Sindaci e Presidenti delle Province copriranno il ruolo di commissari governativi e potranno avvalersi di deroghe per attuare velocemente il programma di riqualificazione e messa in sicurezza di edifici scolastici, i quali target progettuali, sono la messa in sicurezza globale per la prevenzione del rischio connesso alla vulnerabilità dell’edificio e la migliore fruibilità durevole nel tempo, degli spazi a disposizione.

IMG00060-20111221-0954

Dovremmo da ora iniziare a considerare gli interventi di “straordinaria manutenzione” come lavori definitivi e non come opere da rifare a breve.

Gli edifici oggetto dell’argomento, edificati per il 30% della loro totalità prima del 1940 e per il 60% tra il 1940 e il 1980, presentano queste tematiche;

  1. CARENZE STRUTTURALI  E SISMICHE
  2. RIPARAZIONE E RINFORZO SOLAI LATEROCEMENTO
  3. IMPERMEABILIZZAZIONI DI LASTRICI SOLARI
  4. DEUMIDIFICAZIONI
  5. COIBENTAZIONI TERMO ACUSTICA PARTIZIONI VERTICALI E ORIZZONTALI
  6. PAVIMENTAZIONI CONTINUE IN RESINA
  7. INTONACI E DECORI DI PROSPETTO
  8. TINTEGGIATURE PROTETTIVE

Per questi argomenti vi segnalo alcune proposte ricavate dal prezzario – analisi prezzi (np) del menu principale, indicando voci di capitolato e prezzo unitario, mentre a richiesta sono disponibili le relative specifiche ed analisi dei prezzi.

Nota; i prezzi indicati sono indicativi e vengono riferiti ad una specifica indicata nelle note in analisi. Le quotazioni sono calcolate per contenere ribassi di gara fino al 40/45 %, restando queste sufficientemente remunerative per l’applicatore finale. Per trattative private ed in tutte le altre circostanze, con diverse previsioni di ribasso e modalità d’appalto, il tecnico che intende utilizzarle dovrà tenerne conto e ricalcolare il prezzo finale.

1.         CARENZE STRUTTURALI E SISMICHE

Rinforzi in FRP

Volendo sottolineare gli aspetti più importanti di un campo ancora troppo manipolato dalle multinazionali del settore, direi che la regolarizzazione perfettamente complanare e “compatibile” del supporto di posa, la realizzazione di idonei dispositivi di ancoraggio certificati e comprovati e la corretta rullatura per la laminazione dei tessuti, restano operazioni fondamentali, alle quali ancora in pochi rendono conto.

DSC06484

Codice analisi

Titolo voce di capitolato

u.m.

prezzo €

II 17 Consolidamento di paramenti murari in tufo e sarcitura di lesioni mediante iniezioni di boiacca fluida a base di calce e pozzolana

mc

122,00

II 01 Regolarizzazione muratura in tufo per formazione letto posa a successive applicazioni di tessuti in fibre di carbonio CFRP mediante malta strutturale M15 a base di calce e pozzolana

mq

63,00

II 02 Regolarizzazione strutture in calcestruzzo armato per formazione letto posa a successive applicazioni di tessuti in fibre strutturali FRP mediante malta strutturale R4 tixotropica predosata mono componente e anti ritiro.

mq

139,00

II 03 Laminazione manuale in sito di nastri in fibre di carbonio unidirezionale CFRP ad alta resistenza HT e modulo elastico standard (240 GPa) mediante adesivi epossidici per muratura, calcestruzzo armato e legno
II 03.1 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 300 gr/mq nastri larghezza 10 cm

m

 45,00

II 03.2 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 300 gr/mq nastri larghezza 15 cm

m

 60,00

II 03.3 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 300 gr/mq nastri larghezza 20 cm

m

 75,00

II 03.4 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 300 gr/mq nastri larghezza 25 cm

m

 92,00

II 03.5 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 300 gr/mq nastri larghezza 30 cm

m

 110,00

II 03.6 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 300 gr/mq nastri larghezza 50 cm

m

 160,00

II 03.7 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 400 gr/mq nastri larghezza 10 cm

m

 50,00

II 03.8 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 400 gr/mq nastri larghezza 15 cm

m

 65,00

II 03.9 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 400 gr/mq nastri larghezza 20 cm

m

 82,00

II 03.10 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 400 gr/mq nastri larghezza 25 cm

m

 98,00

II 03.11 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 400 gr/mq nastri larghezza 30 cm

m

 121,00

II 03.12 Carbonio unidirezionale HT 240 GPa peso 400 gr/mq nastri larghezza 50 cm

m

 177,00

II 10 Rinforzo statico per il miglioramento sismico di strutture murarie con rete bidirezionale in vetro AR alcali resistenti ad alto contenuto di zirconio e speciale appretto d’aderenza, inglobata con primer polimerico in malta strutturale fibro rinforzata a calce aerea e pozzolana reattiva (zeolite)

mq

219,00

II 08 Dispositivo di ancoraggio strutturale ARDFIX NON PASSANTE per la connessione  di tessuti strutturali in fibra di carbonio vetro aramide o ibridi mediante tessuto e barra in fibra di carbonio ed adesivi epossidici

cad

57,00

II 09 Dispositivo di ancoraggio strutturale ARDFIX PASSANTE per la connessione di tessuti strutturali in fibra di carbonio vetro aramide o ibridi mediante impiego di tessuto e barra in fibra di carbonio ed adesivi epossidici.

cad

69,00

Intonaci Armati 2.0 sottili

Il tradizionale sistema di rinforzo mediante intonaco armato classico, ossia con rete elettrosaldata e betoncino cementizio è oramai bandito dalle linee guida del MIBAC. Una eccellente alternativa attualmente accettata dalle SSBBAA, è la tecnica dell’intonaco armato 2.0 sottile composto da reti strutturali in fibra di vetro AR, con malta strutturale duttile a base di pozzolana reattiva (zeolite) e calce aerea, con bassissimo modulo elastico, che consente di annullare il problema della corrosione e di ridurre lo spessore dello strato d’intonaco entro i canonici 3 cm. L’uso di questi materiali e di opportuni accorgimenti per l’ancoraggio (ad esempio: fori non passanti ed effettuati nei giunti di malta) rendono il sistema non invasivo, compatibile con i materiali originari e reversibile. La tecnica è prevista anche nella versione deumidificante da impiegare in quelle porzioni di muratura in cui insistono problematiche di umidità ascendente con quelle strutturali.

20150710_153749

II 13 Consolidamento di paramenti in muratura con sistema INTONACO ARMATO 2.0 mediante betoncino strutturale M 15 a base di calce e pozzolana armato con rete strutturale in fibra di vetro AR connessa alla muratura con n° 4 connessioni passanti in barre da 6 mm in acciaio inox per mq inghisati con resina epossi/vinilestere estrusa da cartucce
II 13.1 Murature di spessore 30 cm

mq

219,00

II 13.2 Murature di spessore 40 cm

mq

245,00

II 13.3 Murature di spessore 50 cm

mq

269,00

II 13.4 Murature di spessore 60 cm

mq

281,00

II 13.5 Murature di spessore 70 cm

mq

299,00

II 13.6 Murature di spessore 80 cm

mq

325,00

II 13.7 Murature di spessore 90 cm

mq

349,00

II 13.8 Murature di spessore 100 cm

mq

384,00

II 14 Consolidamento e deumidificazione di paramenti in muratura con sistema INTONACO ARMATO 2.0 ad azione deumidificante mediante betoncino strutturale M 15 a base di calce e pozzolana armato con rete strutturale in fibra di vetro AR connessa alla muratura con n° 4 connessioni passanti per mq in barre da 6 mm in acciaio inox inghisati con resina epossi/vinilestere estrusa da cartucce
II 14.1 Murature di spessore 30 cm

mq

243,00

II 14.2 Murature di spessore 40 cm

mq

263,00

II 14.3 Murature di spessore 50 cm

mq

283,00

II 14.4 Murature di spessore 60 cm

mq

303,00

II 14.5 Murature di spessore 70 cm

mq

323,00

II 14.6 Murature di spessore 80 cm

mq

348,00

II 14.7 Murature di spessore 90 cm

mq

373,00

II 14.8 Murature di spessore 100 cm

mq

408,00

2. RIPARAZIONE E RINFORZO SOLAI LATEROCEMENTO

Riparazione travetti

Il deterioramento dei solai latero cemento può dipendere da molteplici fattori quali errori di progettazione o di esecuzione in opera, insufficiente spessore del cls copriferro, una scarsa qualità del conglomerato, l’incuria nella manutenzione, infiltrazioni di acqua piovana o da impianti, condense ed umidità ambientali e più limitatamente da problematiche strutturali.

L’intervento rientra nella categoria di “Riparazione o intervento locale” ai sensi delle norme tecniche delle costruzioni approvate il 14 gennaio 2008 e relativa circolare applicativa n. 617 2 febbraio 2009.

L’eventuale riparazione di lesioni passanti, per il  ripristino della continuità strutturale avviene dopo la ricostruzione del calcestruzzo copriferro, mediante iniezione a bassa pressione di resine epossidiche superfluide e iperfluide.

L’obiettivo è il ripristino dell’agibilità sismica, attraverso il recupero delle condizioni di sicurezza, conseguito attraverso interventi atti all’eliminazione delle condizioni di pericolo, la riparazione e/o il reintegro degli elementi non strutturali e strutturali, oltre ad interventi di rafforzamento locale.

Le malte con marcatura CE impiegate per la  riparazione dei travetti mediante la ricostruzione del calcestruzzo copriferro e la passivazione delle armature metalliche, rispondono alle vigenti normative europee UNI ENV 1504/9 ed EN 1504/3, presentano prestazioni strutturali (R4), modulo elastico inferiore al calcestruzzo, pH maggiore di 12,5 e resistenza al fuoco (Euroclasse) E.

IMG_1647

 XIII 04  Riparazione di lesioni passanti in strutture di cemento armato, pietra e legno mediante iniezione di resine epossidiche fluide

m

236,00

 XIII 08 Riparazione di travetti latero cemento con ricostruzione volumetrica del calcestruzzo copri ferro

m

79,00

Rinforzo flessionale

Il rinforzo flessionale con integrazione dell’armatura tesa come riserva di resistenze per solai latero cemento, può essere realizzato mediante applicazione all’intradosso dei travetti di;

  • tessuti unidirezionali in fibra di carbonio
  • lamine pultruse in fibra di carbonio
  • lastre metalliche (beton plaquè)

L’impiego di dispositivi di ancoraggio, in composito (ARDFIX), per i tessuti, e meccanici per Beton Plaquè e alcune speciali lamine, consente di contrastare il fenomeno di rottura per delaminazione all’interfaccia dei componenti, cls, adesivo, lamina.

Le aziende produttrici dei materiali proposti offrono servizi personalizzati di engeenering per la progettazione ed il dimensionamento dell’intervento;

Nota; A completamento del rinforzo flessionale andrebbe eseguita l’integrazione estradossale della soletta originaria, mediante un massetto in malta premiscelata strutturale armato con rete in GFRP maglia 66 x 66 mm, per uno spessore totale di circa 3-4 cm.

CARBOSAP

II 11 Rinforzo flessionale di travetti laterocemento con lamina pultrusa in fibre di carbonio 50 x 1,4 mm con modulo elastico da 170 GPa, incollata mediante adesivi epossidici

m

89,00

II 12 Rinforzo flessionale di strutture in calcestruzzo armato con lamina poltrusa in fibre di carbonio 100 x 1,4 mm con modulo elastico da 170 GPa, incollata mediante adesivi epossidici

m

122,00

Presidio “Antisfondellamento” a secco

Sistema rapido a “secco” per la messa in sicurezza di solai per edifici pubblici e scolastici. La caduta di intonaci e laterizi da solai, con carichi fino a 50 kg/mq denominata “sfondellamento”, è una problematica tecnica sottovalutata che può risultare pericolosa per l’incolumità degli utenti, non presentando segnali di avvertimento.

Le reti strutturali in fibra di vetro consentono di risolvere in poche ore la messa in sicurezza dei locali. L’intervento eseguito a “secco” con applicazione della rete fissata ai travetti in c.a. con idonei sistemi di fissaggio, assolve la funzione di anti caduta di pignatte e intonaci e può essere lasciato a vista o finito con controsoffitto o intonaco.

Il responsabile della sicurezza e/o il tecnico progettista può ovviare al problema dello sfondellamento in modo rapido ed efficace con una soluzione che garantisce la sicurezza e la totale ispezionabilità del sistema.

Le reti in fibra di vetro non corrodono, sono leggere, resistenti e non necessitano di nessuna manutenzione, consentendo il minimo disagio agli utenti del fabbricato.

 II 23 Presidio antisfondellamento mediante posa a “secco” di rete strutturale in fibra di vetro fissata ai travetti in c.a. con connettori ad espansione in acciaio inghisati in resina epossi/vinilestere per interpiani di altezza fino a 3 m

mq

48,00

3. IMPERMEABILIZZAZIONI DI LASTRICI SOLARI

Evitare di far eseguire saldature e giunzioni dell’elemento impermeabile in cantiere è un indubbio vantaggio per l’ottenimento della migliore prestazione da parte del sistema impermeabile scelto.

Questo è possibile con l’innovativo sistema ad Induzione ELECTROBOND della IMPERMEA che è in grado di fornire membrane in EPDM in teli unici fino a 2000 mq, con applicazioni certificate e garantite da posatori specializzati, anche su vecchie guaine evitando costose rimozioni.

IMPERMEA distribuisce il marchio SEAL ECO leader Svedese nella produzione delle membrane in EPDM caucciù sintetico ELASTOSEAL® SUPERSEAL® e PRELASTI ®

Questi moderni ed avanzati sistemi impermeabili consentono applicazione su ogni tipo di supporto, garantendo e superando tutte le prestazioni delle impermeabilizzazioni presenti sul mercato, come guaine bitumepolimero, cementi elastici, pvc, poliolefine ed hypalon.

La membrana PRELASTI S posata con sistema ad induzione ELECTROBOND consente l’incremento dei valori tecnologici e innovazione nelle varianti migliorative e nell’ambito della progettazione integrata, con velocita di posa insuperabili fino a 2000 mq in un giorno lavorativo

Il sistema ad “induzione” utilizza la macchina manuale Centrix per il riscaldamento che salda la membrana alle rondelle in metallo magnetico precedentemente posate come da progetto.

13-01-2014 09-09-00

 VII 03 Impermeabilizzazione con fissaggio ad induzione sistema Electrobond senza perforazioni con telo unico in EPDM per tetti e coperture, risanamento di vecchie guaine bituminose, platee di fondazione.

mq

81,00

4. DEUMIDIFICAZIONI

Barriere anti umido

Chiariamo subito che la realizzazione di una barriera anti  umido, non può in alcun modo evitare la successiva fondamentale realizzazione di un idoneo ciclo deumidificante di intonacatura, causa la presenza di acqua residua già presente nella porzione muraria in elevazione.

Pertanto, laddove si ritenga necessario ed utile, coadiuvare il ciclo deumidificante da realizzare successivamente, con una barriera anti umido per bloccare il flusso di ascendenza, questi i due metodi proposti;

  • Trasfusione – Sistema “fai da te” in speciali e brevettati trasfusori da 1,3 lt pronti all’uso contenenti un formulato liquido a base di resine siliconiche + nano silicati applicato per diffusione che funziona per l’inversione del menisco cavo dei capillari mediante. I trasfusori vanno inseriti manualmente in fori senza necessità di sigillatura con i seguenti vantaggi; economico, non necessità di alcuna attrezzatura, quantità predeterminata, elimina ogni possibilità di errore

P1000074

  • Fusione  –  Brevetto che impiega cere naturali tramite riscaldamento del muro, con il conseguente riempimento fisico dei capillari e della massa muraria. Intervento eseguito esclusivamente in opera da specialisti con Kit per applicatori fidelizzati. Il sistema impiegato in strutture vincolate è totalmente reversibile, offre visibilità dell’impregnazione in superficie garantendo l’asciugatura del muro pressoché totale durante l’operazione. Presenta referenze ventennali documentabili ma è più costoso del metodo precedente con tempi di lavorazione più lunghi.

SAFF

 III 05  Barriera chimica per il risanamento di murature degradate da umidità ascendente mediante sistema a trasfusione “fai da te”per opere civili

cm/m

5,60

III 06 Barriera chimico fisica per  il risanamento di murature fortemente degradate da umidità ascendente mediante sistema a fusione con preriscaldamento della muratura per strutture storiche e monumentali vincolate dalle Soprintendenze per i beni architettonici

cm/m

9,30

Ciclo deumidificante

Negli intonaci porosi dei vecchi muri umidi la zona di separazione fra umido e asciutto, è spesso segnata dalla erosione della malta dovuta alla frantumazione superficiale, per pressione dei sali che cristallizzando, aumentando notevolmente il loro volume, dentro i canalicoli capillari quando si alternano periodi di prosciugamento, che concentrano le soluzioni, con periodi di imbibizione che ridisciolgono i sali.

La causa agente è sempre l’umidità che fa da veicolo ai sali solubili; le bianche barbe ad andamento irregolare, sono dovute ai sali migrati che si presentano quasi sempre tutti insieme alla stazione d’arrivo dell’umidità.

La maggiore problematica che si riscontra in questo campo è la scarsa compatibilità che alcuni sistemi presentano nei confronti dei supporti in tufo, evitare assolutamente quindi il fallimento dei sistemi cementizi grigi e bianchi.

Le esclusive malte prodotte in Campania dalla CRC, sono attualmente l’unico ciclo deumidificante per murature in tufo a base di calce aerea e pozzolana reattiva (zeolite), cioè malte fatte di tufo per il tufo. 

IMG00361-20100730-1149

III 07 Risanamento di murature soggette ad umidità di risalita o contro terra mediante ciclo deumidificante con malte predosate a base di calce aerea e pozzolana reattiva

mq

98,00

5. COIBENTAZIONI TERMO ACUSTICA PARTIZIONI VERTICALI E ORIZZONTALI

L’espressione “isolare” nel linguaggio comune si riferisce al semplice ridurre le dispersioni di calore verso l’esterno nel periodo invernale, ma non va dimenticato che la dinamica termica invernale (regime stazionario quando il flusso di calore procede sempre in una direzione) è molto differente da quella estiva (regime dinamico in cui il flusso di calore procede nelle due direzioni interno/esterno) oltre al fatto che il termine isolamento, deve comprendere anche l’aspetto acustico.

Nella coibentazione delle partizioni verticali si possono schematizzare tre principali soluzioni;

  • Isolamento a “Cappotto” all’esterno
  • Isolamento per insufflaggio all’interno delle intercapedini murarie (cassette)
  • Isolamento a “Cappotto” all’interno

Per i “Cappotti” è consigliabile intervenire all’esterno dell’edificio, mentre per quelli eseguiti internamente vanno risolti i problemi di condensazione a causa della impossibilità di sfruttare il volano termico della massa muraria, azione che viene svolta autonomamente dai termointonaci a base calce e sughero.

La scelta della modalità di isolamento dipende dai costi dalla modalità di posa e dalla possibilità di finitura, ma credo che la migliore soluzione sia quella di applicare un termointonaco che sostituisce la massa inerte con granuli di sughero naturali, idealmente da eseguire sia all’esterno che all’interno dell’involucro murario, per le prestazioni massime.

Rispetto ai sistemi a pannelli o lastre un termointonaco continuo a calce NHL e granuli di sughero, è perfettamente aderente al supporto evita le sacche d’aria tra supporto e pannello e le fughe tra pannelli, risolve tutte le problematiche di irregolarità dei supporti, consente la personalizzazione delle geometrie, si evitano sfridi e scarti, è completamente compatibile con i supporti murari e con le finiture, offre il massimo equilibrio tra prestazioni termiche e consistenza meccanica, è un ottimo compromesso tra miglioramento della prestazione invernale ed estiva anche applicato all’interno e offre le migliori garanzie di affidabilità nel tempo.

Per eventuali “cassette” esistenti in stratigrafie tra paramento esterno e interno, la proposta è quella del riempimento per insufflaggio con cellulosa oppure con granuli di Perlite o granuli in sughero.

PESCARACARICO6G

VI 01 Intonaco termo isolante cementizio con polistirolo

mq

63,00

VI 02 Intonaco termo isolante a base di calce NHL e granuli di sughero

mq

70,00

VI 03 Sistema d’isolamento termico di intercapedini di larghezza tra 10 e 15 cm in pareti verticali mediante insufflaggio di fibra di cellulosa

mc

320,00

VI 04 Sistema d’isolamento termico di intercapedini di larghezza tra 10 e 15 cm in pareti verticali mediante insufflaggio di granuli in sughero

mc

535,00

VI 05 Sistema d’isolamento termico di intercapedini di larghezza tra 10 e 15 cm in pareti verticali mediante insufflaggio di perlite espansa in granuli amorfa, sterile, chimicamente inerte e a carico di incendio nullo

mc

598,00

VI 06  Isolamento acustico per pavimenti con sistema “galleggiante” in spessore sottile 6 mm mediante posa di stuoia in bolle d’aria accoppiata con fogli in alluminio e mousse in polietilene ad alta densità

mq

20,00

VI 07  Massetto termico premiscelato fonoassorbente a base di sughero in granuli e calce idraulica naturale NHL

mq

88,00

6. PAVIMENTAZIONI CONTINUE IN RESINA

Coniugare tradizione e innovazione tecnologica è la scommessa vincente dei pavimenti continui realizzati in quarzo ed in resine ecosostenibili all’acqua, nell’housing privato quanto nella realizzazione di opere industriali o di grandi opere pubbliche.

Il quarzo (sabbie naturali) multicolore minerale di origine vulcanica è il componente principale di pavimentazioni continue  innovative in grado di rendere le superfici di aule, corridoi e servizi perfettamente igieniche e resistenti senza soluzioni di continuità (presenza di giunti).

L’offerta è quella di soluzioni “Custom” in grado di rispondere a specifiche esigenze tarando i materiali in funzione delle necessità, realizzabile anche direttamente su pavimentazioni esistenti, evitando costi di rimozione e trasporto a rifiuto.

pav resina

8. INTONACI E DECORI DI PROSPETTO

Valutando cosa sarebbe opportuno fare per la progettazione e per l’esecuzione degli intonaci di prospetto, è importante fare le seguenti considerazioni;

a)     È corretto e opportuno scegliere intonaci premiscelati. Un intonaco confezionato in cantiere non potrà mai essere di “qualità”, infatti in cantiere non è possibile avere il controllo delle caratteristiche e della coerenza delle materie prime oltre che delle fasi ripetitive del confezionamento. Questo rende inevitabili i fenomeni fessurativi che si evidenziano in fase di ritiro igrometrico, oltre a dilatare in modo abnorme i tempi d’esecuzione (anche 1 a 5 rispetto all’applicazione a spruzzo). Anche i costi di mano d’opera risultano alti e mai proporzionati ai risultati a causa della scarsa produzione per la quasi obbligata applicazione manuale.

b)     Sarebbe bene evitare di impiegare prodotti a base cementizia, non solo per le caratteristiche fisiche e chimiche, come l’estrema rigidezza, la mancanza di traspirabilità, la formazione d’ettringite e thaumasite e l’elevato contenuto di sali idrosolubili ma anche perché confezionati con basse granulometrie di inerti che impongono spessori massimi per singola mano di 1 – 1,5 cm, argomento che rappresenta un costo imprevisto quando bisogna intonacare paramenti in tufo con spessori da 3 cm fino a 5 cm ed oltre.

DSC02413

 III 01 Incollaggio al supporto di intonaci di pregio distaccati mediante sistema ad iniezione con malta minerale a stabilità volumetrica compatibile con murature

 mq

152,00

III 02 Ristilatura dei giunti di malta in paramenti murari in tufo con conci 40 x 15 cm e fughe di larghezza entro i 5 cm mediante l’impiego di malta predosata a base di calce e pozzolana

 mq

62,00

III 04 Intonaco per paramenti murari in tufo giallo campano con malte traspiranti predosate a base di calce aerea e pozzolana reattiva (zeolite) a modulo elastico compatibile

 mq

49,00

III 04.1 Sovrapprezzo alle opere di intonaco di fondo eseguito a mano o a macchina per spessori pari a 1,00 cm oltre i 3,00 cm già determinati

 mq

15,00

III 04.2 Sovrapprezzo alle opere di intonaco di fondo eseguito a mano per il rifacimento totale di elementi di pregio definiti secondo lo sviluppo di max 50,00 cm

 m

145,00

III 04.3 Sovrapprezzo alle opere di intonaco di fondo eseguito a mano per il rifacimento totale di elementi di pregio definiti secondo lo sviluppo di max 120,00 cm

m

198,00

III 04.4 Sovrapprezzo per il rifacimento di bugnato sagomato con spessori fino a 6 cm eseguito a mano con intonaco a spessore compresa la finitura

mq

160,00

7. FINITURE E TINTEGGIATURE PROTETTIVE E DECORATIVE

Finiture a spessore

Dopo la realizzazione dell’intonaco che presenta una grana grossa (granulometria inerti fino a 3/4 mm) si realizzano gli strati di finitura che possono essere di grana media (granulometria inerti < 1 mm) o di grana fine (granulometria inerti 50/80 micron) ma con identica capacità traspirante.

Immagine 060

 VIII 03  Finitura per intonaci a calce con malta fine traspirante predosata a base di calce aerea e pozzolana per finiture ad aspetto frattazzato armata con rete in fibra di vetro

mq

23,00

 VIII 04  Finitura per intonaci a calce con malta fine traspirante predosata a base di calce aerea e pozzolana per finiture ad aspetto marmorino liscio civile

mq

25,00

Tinteggiature protettive e decorative

Lo stato finale di decorazione e protezione, la tinteggiatura (o rivestimento), prevede molte soluzioni dal punto di vista materico, applicativo e cromatico.

La scelta del materiale più adeguato è dettata dalla tipologia e condizione del supporto, dall’esercizio climatico e atmosferico a cui verrà sottoposto, oltre che dalle esigenze estetiche, prestazionali e di budget.Schematizzando le soluzioni di materiali adatte ad intonaci e finiture eseguiti con malte a calce e pozzolana, possiamo indicare questa tabella;

24-03-2014 16-06-08

Produrre una pittura è semplice. Produrne una di qualità è una cosa molto più complessa.

Per comprenderlo basti leggere le componenti di una normale idropittura per immaginare le innumerevoli proporzioni e i rapporti che ne scaturiscono dai possibili accoppiamenti, generando risultati di “buono” o “non buono”; cariche inerti, pigmenti, agenti preservanti, conservanti, agenti bagnanti, disperdenti, pigmenti, addensanti cellulosici, modificanti reologici, stabilizzatore di pH, agenti antischiuma, extenders, antimuffa, agente coalescente, leganti in emulsione.

Svelando i segreti di un intervento di tinteggiatura a regola d’arte, potremmo elencare la corretta preparazione dei supporti e la loro sufficiente maturazione, la misurazione dell’alcalinità del supporto, la scelta corretta di stabiliture, stucchi, fissativi e materiali tinteggianti, attrezzi e sistemi di posa idonei, l’impiego di ponteggi adeguati, la valutazione dell’ideale condizione igrotermica per le lavorazioni e un’adeguata protezione da sole, vento e pioggia.

10-03-2014 19-39-40

 VIII 06 Ciclo decorativo di tinteggiatura minerale per paramenti murari esterni di pregio con idropittura a base di silicati minerali

 mq

25,00

 VIII 07 Ciclo decorativo di tinteggiatura minerale per paramenti murari in calce con idropittura a base di grassello di calce stagionato

 mq

24,00

 VIII 08 Ciclo di protezione per paramenti murari esterni ed interni con idropittura traspirante ad alta protezione a base di resine acril-silossaniche a matrice mista organico-minerale

 mq

20,00

 VIII 09 Rivestimento murale a base di microsfere in ceramica, biossido di titanio e polimeri acrilici, riflettente, fotocatalitico, elastico e traspirante per intonaci e calcestruzzo

 mq

31,00

 VIII 10 Protettivo traspirante idro ed oleorepellente per intonaci e finiture a calce e tinteggiature al grassello di calce

 mq

14,00

SUPPORTO DIAGNOSTICO

Supporto diagnostico e tecnologico alle decisioni di chi opera nel campo del restauro conservativo di edifici storici. L’offerta si prefigge di coadiuvare i tecnici nell’elaborazione del progetto di recupero edilizio, definendo elementi di conoscenza riferiti a campi diversificati con approccio interdisciplinare integrato a problematiche progettuali ed esecutive. La diagnostica su basi scientifiche delle raccomandazioni UNI – NorMaL per il restauro ed il recupero conservativo, sono indispensabili per fornire al progettista informazioni relative al quadro conoscitivo generale, grado di conservazione, meccanismi ed entità del degrado, tecniche originali adottate, sovra missioni, trasformazioni materiche, cromatiche e chimiche. Dall’attività di diagnostica discendono indicazioni tecniche e proposte metodologiche di restauro a carattere storico, tecnico ed economico da utilizzarsi nel corso dell’intero ciclo dell’intervento di recupero.

Annunci