Biopiscine, Biolaghi e Fitodepurazione con teli in EPDM


Principi, tecnica, materiali e progettazione

A cura di Arch. Peter Muts architetto di giardini/paesaggista, Impermea srl e lancellottirestauro.com

“L’acqua è l’unica sostanza sulla terra capace di assimilare e portare con sé le tracce di tutte le cose, poiché le forme dei suoi cristalli vengono influenzate da ciò che si trova a contatto con essa”.

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La capacità dell’acqua nel possedere una sua specifica “memoria “, è quanto sostiene lo scienziato giapponese Masaru Emoto nel suo libro “The memory of water”, che da anni ne studia il comportamento, fotografandone i cristalli.

In base alle sue ricerche, l’acqua pura presenta dei cristalli le cui forme sono complesse ed armoniche, mentre nell’acqua contaminata da sostanze chimiche i cristalli sono scarni e deformi.

In Italia ultimamente sta aumentando la richiesta per la realizzazione di bio piscine, o piscine naturali.

Questo fenomeno ha già avuto un notevole sviluppo in altri paesi, soprattutto nord europei, anche per la realizzazione di importanti impianti pubblici.

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Si preferisce scegliere una bio piscina per la sensibilità nei riguardi dell’ambiente e del paesaggio, ma anche perché sempre più spesso nei regolamenti edilizi vengono previste normative caratterizzate dal rispetto della bio compatibilità.

La bio piscina o il bio lago garantiscono una condizione ottimale di bio compatibilità, grazie alle caratteristiche tecnologiche di impianto e al sistema naturale di depurazione e filtraggio.

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I vantaggi sono la facilità di manutenzione, il risparmio energetico, l’assenza di cattivi odori ed insetti, la formazione estetica di un’area verde, la totale assenza di prodotti e sistemi chimici.

Una differenza sostanziale tra una bio lago e la bio piscina, che comunque possono mantenere lo stesso sistema di filtraggio, è che mentre il bio lago non ha caratteristiche che lo rendono adatto alla balneazione, la bio piscina ha questa esclusiva funzione.

Il processo depurativo è dato quasi solo dall’uso di piante acquatiche specifiche, di facile reperibilità ed ambientazione, capaci di svolgere una funzione di ossigenazione dell’acqua, rendendola biologicamente pura, senza l’aggiunta di sostanze chimiche.

 

La Bio Piscina

Per tornare alla natura senza l’uso di sostanze chimiche e nel rispetto dell’ambiente

Da tempo anche in Italia si sta sempre più affermando il concetto di vita naturale, lontano dalla chimica e sempre più immersi in Natura, elemento fondamentale per una vita sana.

 

Depurata soltanto con l’ausilio di piante acquatiche, la Bio piscina offre quindi una balneazione salubre e suggestiva.

IMPERMEA si avvale anche della collaborazione di installatori e progettisti che possono soddisfare l’esigenza di consegnare impianti “chiavi in mano” laddove richiesto.

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La depurazione naturale

Il processo depurativo è dato quasi solo dall’uso di piante acquatiche specifiche, di facile reperibilità ed ambientazione, capaci di svolgere una funzione di ossigenazione dell’acqua, rendendola biologicamente pura, senza l’aggiunta di sostanze chimiche e spesso nocive.

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La depurazione avviene attraverso un procedimento che presenta una caratteristica batteriologica dovuta alla presenza di una vasca complementare e assestante con un substrato di materiale inerte e poroso, come la pietra vulcanica; qui vengono alloggiate le piante acquatiche, le cui radici hanno la caratteristica di creare un ambiente ricco di ossigeno.

Tale condizione determina un processo naturale per cui l’ammoniaca ed i nitriti presenti, si trasformano in fosfati e nitrati che andranno a nutrire le stesse piante acquatiche, rendendo più difficile la proliferazione delle alghe che di queste sostanze si nutrono.

Nello schema qui a lato sono indicati i meccanismi di distribuzione dell’ossigeno a livello radicale in alcune piante elofite.

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La progettazione

Forse la progettazione del bio lago o di una bio piscina è la parte più importante nel processo per arrivare ad un risultato certo di buon funzionamento che dipende per gran parte da una buona preparazione e progettazione.

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I filtri, il sistema per la fitodepurazione, tutto dev’essere ben calcolato per non trovarsi con una piscina piena di alghe che la rende praticamente inutilizzabile.

E’ ben possibile realizzare una bio piscina con un acqua cristallina e pulita, non solo in Europa del nord, ma anche nel clima un po’ più calda dell’Italia.

 

lancellottirestauro.com si avvale della collaborazione di installatori e di progettisti specializzati che possono soddisfare l’esigenza di consegnare impianti “chiavi in mano” – Richiedi un preventivo compilando il format alla fine dell’articolo.

 

I costi

Vantaggi nella scelta di una bio piscina naturale rispetto ad una piscina tradizionale, oltre quelli ambientali, vanno da un risparmio medio del 30% nei costi di costruzione e anche quelli per la manutenzione, alla facilità di manutenzione e protezione in inverno, dall’integrazione con il paesaggio alla velocità di realizzazione e maggiore salubrità grazie al sistema di depurazione naturale.

I costi della realizzazione al metro quadro di superficie d’acqua di una bio piscina sono ca. 20 – 30% più bassi in confronti a una piscina “tradizionale”, senza calcolare gli arredi intorno.

Grosso modo, senza calcolare gli arredi intorno alla vasca, si può calcolare da 150 a 250 euro per metro quadro di superficie acquea.

Il costo finale ovviamente dipende gran parte dalla progettazione, soprattutto quella dell’arredo intorno alla piscina.

Parte dei lavori possono essere realizzati in economia, seguendo attentamente il progetto.

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Le forme e i materiali

Le forme che si possono ottenere non hanno vincoli particolari, così come anche le dimensioni possono variare in base alla volontà.

Anche se per la costruzione dell’invaso, per la sua impermeabilizzazione, si possono usare una vasta gamma di materiali come cemento armato o vari tipi di telo.

Uno dei più adatti riducendo i costi per la realizzazione, sia come prestazione che durabilità, è il caucciù sintetico EPDM.

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Questo particolare materiale viene utilizzato per la realizzazione di teli prefabbricati forniti su misura, facilmente adattabili alle varie sagome, caratterizzati da agevoli manovre di collocamento e fissaggio, di grande durabilità e resistenza.

 

EPDM; la differenza impermeabile

Resistenza e stabilità del caucciù EPDM, teli IMPERMEA elastoseal, longevi, resistenti ed ecologici

IMPERMEA EPDM elastoseal è un polimero sintetico, che da più di 60 anni ha avuto un utilizzo in continuo aumento come materiale da costruzione nella industria automobilistica e nella ingegneria civile.

L’EPDM è un elastomero ottenuto dalla copolimerizzazione di Etilene, Propilene e Diene Monomero, che viene vulcanizzato.

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Le lunghe molecole di gomma, vengono connesse attraverso legami chimici incrociati, formando un prodotto elastico, chimicamente stabile, con una resistenza imbattibile ai raggi UV, all’ozono, alle temperature, alle sostanze chimiche e all’invecchiamento.

L’impermeabilizzazione svolge un ruolo molto importante in una Bio piscina, quindi serve un materiale particolarmente longevo, considerando che questo viene quasi completamente interrato o comunque zavorrato da inerti in genere; deve essere elastico per seguire i movimenti strutturali, ma soprattutto deve rispettare l’ambiente e non aggredire chimicamente il processo biologico all’interno del sistema.

La soluzione ottimale è il caucciù IMPERMEA EPDM elastoseal.

 

Proprieta viscoelastiche e flessibilità imbattibili

IMPERMEA EPDM elastoseal sotto allungamento, non ha un punto di snervamento, mentre i materiali termoplastici diventano più sottili e si rompono anche ad una bassa forza di tensione.

IMPERMEA EPDM elastoseal si allunga oltre il 300% e può essere teso in tutte le direzioni allo stesso tempo (risposta multiassiale) e non è soggetto a rottura in seguito a tensione.

Il materiale può essere deformato fino ai limiti estremi e torna sempre alla sua dimensione e forma originarie, caratteristica fondamentale per seguire i movimenti del substrato.

L’EPDM rimane flessibile anche a temperature estreme, consentendone l’installazione in qualsiasi periodo dell’anno ed in diverse condizioni climatiche.

La forza e l’elasticità rimangono praticamente intatte attraverso i secoli, senza contrazioni, indurimento o rotture e le membrane rimangono flessibili a temperature che variano da -40°a +150°C.

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Il sistema costruttivo

L’impermeabilizzazione costituita dal telo IMPERMEA EPDM elastoseal, viene posata liberamente, interponendo tra essa e il terreno uno strato di Tessuto non Tessuto, avente la caratteristica di strato di regolarizzazione e protezione meccanica della membrana.

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La scelta della grammatura di tale tessuto, viene dimensionata a seconda delle protuberanze e asperità presenti sul terreno.

La membrana e il Tessuto non Tessuto, vengono fissati solitamente scavando una trincea perimetrale alla vasca ed interrati al suo interno.

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Questa però non è l’unica soluzione, perché in progetti architettonici particolari, questi possono essere fissati meccanicamente o con altre soluzioni.

I campi di applicazione sono laghi artificiali, laghetti ornamentali, vasche di fitodepurazione, biopiscine, cisterne, contenimenti reflui zootecnici, di frantoio, di cantina e molte altre possibilità.

Il materiale viene garantito 10 anni e in caso di posa specializzata con polizza postuma decennale.

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1Biolago naturale epdm

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