SUGHERO IN EDILIZIA: DIFFERENZE REALI TRA SUGHERO BIONDO NATURALE E SUGHERO ESPANSO


…e perché nel clima di Napoli la scelta non è affatto neutra

Negli ultimi anni il sughero è tornato al centro dell’attenzione come materiale isolante “naturale”, sostenibile e compatibile con l’edilizia contemporanea.

Tuttavia, sotto il termine generico “sughero” si nascondono materiali profondamente diversi, spesso accomunati da semplificazioni commerciali che non aiutano né i progettisti né i committenti a fare scelte consapevoli.

In questo articolo analizziamo le differenze tecniche reali tra:

  • sughero biondo naturale
  • sughero espanso (o tostato)

con un’attenzione particolare al contesto climatico della provincia di Napoli (zona climatica C) e al comportamento nel lungo periodo.


1. Due materiali diversi, non due varianti dello stesso prodotto

Il sughero biondo naturale si ottiene per macinazione e pressatura dei granuli di sughero senza trattamenti termici invasivi.

La struttura cellulare rimane sostanzialmente integra, con una densità elevata e stabile nel tempo.

Il sughero espanso, invece, nasce da un processo di tostatura ad alta temperatura, che provoca l’espansione dei granuli e il rilascio della suberina, utilizzata come legante naturale.

Il risultato è un materiale più leggero, scuro, con un tipico odore di tostato, spesso presentato come “più performante” dal punto di vista termico.

Già da qui è evidente che non si tratta di una semplice differenza estetica, ma di due filosofie materiali opposte.


2. Il grande equivoco della conduttività termica (λ)

È vero:

👉 il sughero espanso ha una conduttività termica leggermente inferiore rispetto al sughero biondo, con un vantaggio medio nell’ordine del 10%.

Ma fermarsi a questo dato significa confondere il laboratorio con l’edificio reale.

In edilizia, soprattutto nel costruito esistente, l’isolamento non è una fotografia statica, bensì un comportamento nel tempo.

conta quindi:

  • lo sfasamento termico
  • la massa
  • la densità
  • la capacità di ritardare e attenuare il flusso di calore per molte ore

Confronto tecnico sintetico tra sughero biondo naturale e sughero espanso

(Tabella comparativa a supporto della scelta progettuale)

PARAMETROSUGHERO BIONDO NATURALESUGHERO ESPANSO (TOSTATO)
Processo produttivoMacinazione | pressatura a freddoTostatura ad alta temperatura
Densità apparenteAlta (≈ +40–50%)Più bassa
Conduttività termica (λ)BuonaLievemente migliore (~10%)
Sfasamento termicoMolto elevatoMedio
Comfort estivoOttimaleDiscreto
Isolamento acusticoSuperioreInferiore
Stabilità nel tempoElevata (decenni)Possibile disgregazione
Comportamento all’umiditàStabileSensibile nel lungo periodo
Reazione al fuocoNaturale, progressivaGià termicamente stressato
TraspirabilitàElevata (dipende dal prodotto)Non sempre superiore
Energia incorporataBassaAlta
Coerenza climatica (Napoli)Molto altaMedia
Compatibilità costruito esistenteOttimaMedia

Nota tecnica

I valori indicati sono da intendersi come confronto qualitativo e relativo. Le prestazioni effettive dipendono dal prodotto specifico, dalla densità, dalla stratigrafia e dal contesto climatico di applicazione. In edilizia reale il comportamento dinamico e la durabilità nel tempo sono parametri determinanti quanto, se non più, della sola conduttività termica dichiarata.

3. Clima mediterraneo e comfort estivo: il punto decisivo

Nella provincia di Napoli, come in gran parte del Sud Italia:

  • il problema principale non è il freddo invernale
  • ma il surriscaldamento estivo
  • associato a umidità elevata e cicli termo-igrometrici continui

In questo contesto, il sughero biondo naturale, grazie a una densità anche del 40–50% superiore, garantisce:

  • sfasamenti più elevati
  • migliore attenuazione dei picchi di calore
  • maggiore comfort interno nelle ore serali e notturne

Il lieve vantaggio di λ del sughero espanso non è sufficiente a compensare la minore inerzia termica.

👉 Per questo motivo, nel clima di Napoli, il sughero biondo naturale risulta nettamente più coerente dal punto di vista prestazionale.


4. Isolamento acustico e compatibilità edilizia

Un ulteriore aspetto spesso trascurato è l’isolamento acustico.

La maggiore massa del sughero biondo:

  • migliora lo smorzamento delle vibrazioni
  • riduce la trasmissione dei rumori
  • lo rende particolarmente adatto agli edifici residenziali del ’900, spesso caratterizzati da strutture rigide e stratigrafie povere dal punto di vista acustico

Anche in questo caso, il sughero espanso risulta generalmente meno efficace.


5. Durabilità nel tempo: il tema che il marketing evita

Uno degli aspetti più importanti – e meno raccontati – riguarda la stabilità nel lungo periodo.

La suberina del sughero espanso è un buon legante naturale, ma:

  • è il risultato di un processo termico spinto
  • nel tempo può perdere efficacia a causa di:
    • dilatazioni e ritiri
    • umidità
    • cicli caldo/freddo

Non è raro osservare pannelli di sughero espanso che, dopo anni, mostrano parziale disgregazione, anche in fase di stoccaggio.

Il sughero biondo naturale, se conservato in condizioni ambientali normali, mantiene invece inalterate le proprie caratteristiche anche dopo decenni.

Questo lo rende particolarmente adatto a interventi dove la durabilità è un parametro progettuale, non un dettaglio secondario.


6. Reazione al fuoco e sostenibilità: oltre le etichette

Sebbene spesso i due materiali rientrino nella stessa classe di reazione al fuoco, il comportamento reale è diverso:

  • il sughero biondo è un materiale naturale integro
  • il sughero espanso è già stato sottoposto a una “pre-combustione” controllata

Dal punto di vista ambientale, inoltre, va ricordato che:

  • la produzione del sughero espanso è energivora
  • richiede grandi quantità di energia termica
  • genera emissioni e fumi

Si crea così un paradosso:

un materiale utilizzato per risparmiare energia che ne ha consumata molta per essere prodotto.


7. Conclusione: scegliere il materiale giusto, non quello più pubblicizzato

Il punto non è stabilire quale sughero sia “migliore in assoluto”, ma più coerente rispetto a:

  • clima
  • edificio
  • obiettivi prestazionali
  • ciclo di vita dell’intervento

Nel contesto climatico della provincia di Napoli, e più in generale del Sud Italia, il sughero biondo naturale rappresenta spesso la soluzione:

  • più equilibrata
  • più durevole
  • più efficace nel comfort estivo
  • più compatibile con il costruito esistente

In edilizia di qualità, vince il comportamento reale nel tempo, non il dato isolato di una scheda tecnica.

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Grazie per la risposta. ✨

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